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Erocktica Porn Again cover
Artist: Erocktica
Location: U.S.A.
Line-up: Pink Snow (vocals) / Brucifer (guitars) / Pontus J.Back (bass, guitars) / Tom "Swampy" Suomela (drums) / Misty (background vocals)
Album: Porn Again
Label & Pubblication Year: 2004
Tracklist: Introgasm / Porn In America / Naked / Size Queen / Pornstar / Insinuate / Submissive / Sugar / Catholic School Girl / Crash / Shut Up / Icecream / 38D / Bedtime Story
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Aspettavavo impazientemente questa nuova release degli Erocktica di Pink Snow, non per verificare la pressione dei meloni della biondissima singer, ma esclusivamente per testare le migliorie apportate dal combo statunitense al proprio sensualissimo sound. Certo, "Pink Inside", primo EP della band risalente al 2001, conteneva una manciata di canzoni niente male, per esempio ricordo "Pornstar", ripresa anche su questo nuovo "Porn Again". Tuttavia, archiviata la pratica che ha visto una pressoché totale rivoluzione inerente alla line-up, gli Erocktica hanno davvero lavorato sodo, ed ora più che mai non è il caso di parlare del solito baraccone da night club tutto fisico e niente arrosto. Il sound si è ispessito, le chitarre ronzano a dovere, la voce di Pink si è fatta più versatile, una maggiore cura per il songwriting ha dato vita a composizioni semplici ma di sicuro impatto e la produzione riesce a mettere in risalto tutti questi elementi in maniera discreta. Insomma Pink è ritornata per regalare al mondo un'altra pornografica scarica di rock'n'roll, è questo che si intuisce già dal titolo e dall'artwork, e che poi diventa definitivamente legge durante l'introduzione orgasmica a titolo "Introgasm". Con "Porn In America" arriva una mezza sorpresa, infatti, grazie a questo episodio, potrete intuire come fra gli ascolti di Pink si sia fatto pure strada il reverendo Manson. Traccia strana per gli standard ai quali ero abituato: chitarre graffianti ed incisive, attitudine glam anni '80, dilatazioni lievemente allucinogene ed un refrain rubato per il lungo ed il largo a "Mobscene". "Naked" fa ritornare il lavoro sui più tipici, quindi prendete Poison e Twisted Sister, reinterpretateli in una versione pornografica e godetevela! "Size Queen" traballa ai limiti di un avvenente punk poppeggiante, rinvigorito da sane trame chitarristiche capaci di regalare all'insieme la giusta dose di robustezza. Su "Insinuate" premo 7 volte su 10 il tasto skip, pezzo persino troppo vizioso e incapace di lasciare il segno. Molliccio! E pensare che da queste parti si dovrebbero trovare oggetti di consistenza ben diversa. "Submissive" riffeggia a base di chitarre targate Motley Crue ed include uno strambissimo inserto fetish-horror-lisergico, che immagino venga trasposto in sede live in una sorta di teatrino dominato da frustini e latex, condotto a dovere da Pink e performes varie. "Sugar" si manifesta con oltre 4 minuti di triple X rock'n'roll destinato ad animare i party più piccanti del globo, in un incrocio fra Manitoba's Wild Kingdom e Toilet Boys, con l'ascia solista che gira e brucia come da manuale. "Catholic School Girl", non è la cover della semi-omonima song dei Red Hot Chili Peppers "Catholic Shool Girls Rule", ma una traccia originale nella quale atmosfere dolci e suadenti si alternano a puntate più energiche, per un risultato certamente apprezzabile anche se non trascendentale. Al contrario "Shut Up" rispolvera la verve più pesante degli Erocktica viaggiando lungo i sentieri del metal, fra classico e contemporaneo, mentre in "Shut Up" vi potrete pure gustare Pink alle prese con una ballata blueseggiante nello spirito dei Poison del periodo Blues Saraceno e "Crank A Smile". E se il testosterone non avesse ancora superato il livello di guardia, ecco arrivare l'esplosiva accoppiata "Icrecream", dall'esplicito ritornello "Do you wanna lick?" (vuoi leccare? Il gelato si intende!) e la prorompente hit "38D": rock'n'roll da sballo e cocomeri di ragguardevole taglia. Raccontatemi che gli Erocktica sono uno scherzo e vi scoppierò a ridere in faccia, perché inconsciamente avete inventato una nuova barzelletta. Esistono tonnellate di CD da destinare esclusivamente a bersagli per il tiro al piattello, ma "Porn Again" rientra in ben altra schiera, perché le misure sono davvero quelle giuste.

Recensione Realizzata da Bruno Rossi
Vote: 7,5